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Una nuova Fondazione per nuove esigenze
Come ridurre la disoccupazione giovanile ormai vicina al 20 per cento? Garantire un salario ai disoccupati, adeguare le pensioni, almeno quelle minime, costruire nuove residenze per assistere più efficacemente gli anziani malati? E ancora: come contrastare il violento aumento dei prezzi dei generi alimentari degli ultimi mesi che incomincia a farsi sentire anche sui mercati più ricchi e con consumatori più abbienti come i nostri? Sembrano domande da convegni di economisti o interrogativi da programma di governo; in realtà sono problemi di cui dovranno occuparsi in modo sempre più stringente le fondazioni. L’aumento delle materie prime, petrolio e alimentari in testa, si fa già sentire in modo sensibile anche da noi, mentre il colossale debito pubblico italiano impedisce e impedirà ancora per qualche anno ogni allentamento dei cordoni della borsa pubblica. Sempre che l’euro rimanga moneta unica in tutta Europa. In questo campo dovrà giocare la sua partita la Fondazione CRC. Con il progressivo prosciugarsi della finanza pubblica diverrà sempre più strategico il ruolo delle fondazioni e la loro capacità di essere leve di sviluppo per i giovani e attori di solidarietà e coesione sociale, per vecchi e nuovi italiani. Piemontesi, cuneesi, albesi, monregalesi. Questa è la sfida che si trova ad affrontare la Fondazione CRC. Una nuova identità e una nuova capacità di programmazione e analisi sociale. All’altezza di una situazione non facile, da volgere in innovazione e nuove opportunità.
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Chi siamo
in.fondazione è una newsletter mensile che prova a raccontare puntualmente tutto ciò che la Fondazione CRC elabora e propone al territorio della provincia di Cuneo per il suo sviluppo. Qui intende dar voce a tutte le realtà che sono attive nel campo della cultura, del sociale e dell’innovazione. Per questo motivo questo sarà un servizio aperto, che vuole raccogliere anche critiche, proposte, suggerimenti da tutti coloro che, con buona volontà, si adoperano attivamente per costruire il nostro futuro.
AtletiDomani Parte l’edizione 2011 di AtletiDomani, percorso di formazione tecnico-sportiva ideato per gli istruttori giovanili che curano le attività della fascia tra i 6 e i 10 anni. Il progetto è realizzato in collaborazione con il CONI Provinciale di Cuneo e con la Scuola dello Sport CONI – Piemonte. Il Bando 2011 è disponibile sul sito della Fondazione, il termine per le iscrizioni è il 14 ottobre.

Cittadini senza frontiere La Fondazione continua ad investire sul tema della cittadinanza nella scuola. Dopo tre anni di “L’Europa a scuola, a scuola d’Europa”, nasce “Cittadini senza frontiere”, un progetto che ha l’obiettivo di sviluppare l’educazione civica e il dialogo interculturale per formare cittadini attivi a livello europeo, nazionale e locale.

Bando Ricerca Scientifica È partita la quarta edizione del Bando Ricerca Scientifica. Il Bando si articola nelle due sezioni Ricerca medica e Innovazione tecnologica e mette a disposizione un budget complessivo di 1,5 milioni di euro. L’obiettivo è favorire un collegamento tra i luoghi in cui si fa ricerca (Atenei, Centri di Ricerca) e le realtà operative del settore sanitario ed economico della provincia di Cuneo, finanziando progetti di qualità e dalle concrete ricadute territoriali. Sono disponibili sul sito il bando e i moduli per la presentazione della domanda.

“Le Langhe di Camillo Cavour. Dai feudi all’Italia unita” Continua fino al 13 novembre la mostra “Le Langhe di Camillo Cavour. Dai feudi all’Italia unita”, ad Alba presso il Palazzo Mostre e Congressi “G. Morra”. Un’occasione importante per riscoprire, nell’anno del 150° dell’Unità d’Italia, lo stretto legame tra Cavour e il territorio delle Langhe.

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1. Crisi economica e sociale
Previsioni per ultima parte del 2011: la ripresa perde di vigore in un contesto di crisi dei mercati finanziari
Aiuti ai lavoratori licenziati: fondi triplicati nel 2010
Rapporto OCSE: aumenta disoccupazione giovanile in Italia e in Europa
2. Ricerca e sviluppo
7 miliardi di euro per dare impulso alla ricerca e all’innovazione. Il 7° Programma quadro prevede 450 mila posti di lavoro in 15 anni
3. Istruzione e formazione
Rapporto OCSE sull’istruzione: l’Italia destina una percentuale del PIL molto bassa. Al 29° posto su 34 Paesi

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