Progetti conclusi

 

Veniamo a trovarvi

La Fondazione CRC, da sempre attiva nel settore dell’Assistenza agli anziani, negli ultimi anni ha esplorato forme di intervento alternative alla realizzazione e ristrutturazione di istituti e case di riposo, in considerazione del trend demografico e della difficoltà di auto sostegno per alcuni di questi istituti.


L’incontro con l’associazione “La Bottega del Possibile” ha aiutato a mettere a fuoco come obiettivo strategico una forte attenzione ad interventi di sostegno alla domiciliarità per gli anziani, intesa come l’attuazione di tutte quelle azioni necessarie a consentire agli anziani che lo desiderano di restare a casa propria il più a lungo possibile.


Veniamo a Trovarvi, prima attuazione di questa politica, inserisce in modo innovativo anche la casa di riposo come attore primario del processo: la casa di riposo, infatti, dotata di infrastrutture e personale specializzato, può fornire molti dei servizi richiesti (opportunamente retribuiti) e divenire un riferimento per l’intera comunità locale. La tesi, dunque, è che domiciliarità e case di riposo non siano “concorrenti” ma possano convivere positivamente, contribuendo alla realizzazione di un welfare migliore per gli anziani di una comunità.

Veniamo a trovarvi si è avviato in via sperimentale a novembre 2008 grazie all’incontro con la Casa di riposo “Casa Don Dalmasso” di Bernezzo, località di 3.500 abitanti in provincia di Cuneo, e l'associazione di promozione sociale "La bottega del possibile" di Torre Pellice. Il progetto ha previsto il potenziamento dei servizi offerti dalla Casa agli anziani che rimangono nelle proprie abitazioni attraverso l’incremento del numero di pasti a domicilio, la mensa a pranzo e a cena, il bagno protetto e l’animazione diurna. Elemento particolarmente innovativo del progetto è stata la figura del “visitatore itinerante”, che ha visitato periodicamente tutti gli anziani soli, offrendo un sostegno affettivo e riuscendo a prevenire le situazioni a rischio. Essenziali inoltre sono stati la collaborazione tra i i soggetti pubblici e di volontariato del territorio e la possibilità di avvalersi di figure professionali già operanti nella struttura residenziale.

Il visitatore itinerante continua ancora oggi il suo lavoro di prevenzione, visitando periodicamente le persone a casa loro e intervenendo prontamente nel caso di bisogno. Oltre a ciò, alterna l’attività sul territorio con alcuni lavori in struttura, ma legati al progetto di domiciliarità: animazione, assistenza specifica alle persone inserite di giorno, attività occupazionali, ginnastica dolce, preparazione dei tavoli e deambulazione.

 

Budget

La Fondazione ha coperto interamente i costi del progetto per la prima annualità (pari a circa 116 mila euro), sostenendo i costi del visitatore domiciliare itinerante e permettendo agli anziani di usufruire dei servizi erogati dalla casa di riposo gratuitamente. A partire dal secondo anno si è voluto verificare la risposta del territorio, iniziando ad addebitare ai fruitori dei servizi il 50% del costo degli stessi, mentre la restante parte è stata sostenuta dalla Fondazione (con un contributo pari a  50 mila euro). Dalla terza annualità il progetto gode di una completa sostenibilità, con i costi a carico delle famiglie che usufruiscono del servizio.

Sviluppi successivi del progetto

Al termine della sperimentazione, il Centro Studi della Fondazione CRC ha realizzato due studi connessi all’iniziativa per verificare la fattibilità di trasferire l'intervento su una più larga scala. Il primo studio ha esplorato i servizi già presenti a sostegno della domiciliarità erogati dal servizio socio sanitario regionale, al fine di contestualizzare l’iniziativa nel quadro più ampio delle politiche e azioni esistenti; il secondo ha invece condotto una valutazione esterna del progetto Veniamo a Trovarvi, per analizzare i suoi effetti sulla spesa sanitaria e assistenziale e valutarne la sostenibilità in assenza del finanziamento della Fondazione.

Valutati positivamente i risultati della sperimentazione, la Fondazione ha iniziato a sostenere lo start-up di nuovi servizi di domiciliarità attraverso il Bando domiciliarità realizzato a partire dal 2013, divenuto successivamente una misura specifica del bando Cantiere Nuovo Welfare 2015.

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