La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, continuazione ideale della Cassa di Risparmio di Cuneo che era stata fondata nel 1855 per incentivare il risparmio e combattere l'usura, è stata costituita nel 1992, in seguito allo scorporo dell'azienda bancaria conferita nella Cassa di Risparmio di Cuneo Spa, secondo le disposizioni della Legge n. 218 del 30 luglio 1990 (Legge “Amato”).  
155 anni di storia, durante i quali la Cassa di Risparmio registrò un intenso sviluppo operando in tutti i settori dell’attività bancaria, che rendono la Fondazione erede di un patrimonio importante, da cui derivano le risorse per lo svolgimento dell’attività filantropica e di beneficenza. Un patrimonio la cui titolarità appartiene all’intera comunità di riferimento, nei confronti della quale la Fondazione ha la responsabilità di rendicontare il corretto utilizzo delle risorse e l’aderenza agli scopi istituzionali originari.   

COSA SONO LE FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA 
Le Fondazioni di origine bancaria sono soggetti non profit, privati e autonomi, che perseguono esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico. Sono 88 in Italia – riunite nell’ACRI -  e dispongono di ingenti patrimoni, che investono in attività diversificate, prudenti e fruttifere. Dagli utili derivanti dalla buona gestione di questi investimenti traggono le risorse per sostenere attività d'interesse collettivo, in particolar modo nei settori della ricerca scientifica, dell'istruzione, dell'arte, della sanità, della cultura, della conservazione e valorizzazione dei beni ambientali e paesaggistici, dell'assistenza alle categorie sociali deboli e in tutti quei settori, fra quelli ammessi dalla legge, che ciascuna Fondazione ritenga di prevedere nel proprio statuto.  
Originate dalle antiche casse di risparmio, che erano nate agli inizi del XIX secolo per sostenere lo sviluppo produttivo dei ceti medio-piccoli dopo le guerre napoleoniche e raccogliere i flussi di liquidità derivanti dalla nascente rivoluzione industriale, le Fondazioni sono state introdotte in Italia agli inizi degli anni Novanta. Svolgono attività filantropica in vari settori di interesse collettivo, tramite progetti realizzati sia direttamente che da soggetti terzi, privati e pubblici, purché no profit. Le Fondazioni hanno inoltre un importante ruolo di investitori istituzionali, soprattutto nel mondo bancario.  
Il patrimonio delle Fondazioni italiane, dai cui utili derivano le risorse a disposizione per l’attività istituzionale, ammonta complessivamente a 50,2 miliardi di euro (dati del 2010), essendo suddiviso fra 88 realtà molto diverse per dimensioni, oltre che per operatività territoriale. Dalla gestione dei patrimoni derivano le disponibilità che permettono alle Fondazioni, come soggetti filantropici, di erogare circa un miliardo e mezzo di euro all’anno, a livello complessivo.  
Rispetto alle banche conferitarie, le Fondazioni ebbero in origine la titolarità dei loro capitali. Progressivamente hanno ridotto le loro quote nelle banche, ma sono rimaste in molti casi azionisti importanti. I dividenti che derivano da tali partecipazioni vengono usati come reddito strumentale all’attività istituzionale, che deve in ogni caso perseguire obiettivi di carattere sociale o culturale o umanitario.  

LA FONDAZIONE CRC 
Nata dall’allora Cassa di Risparmio di Cuneo nel 1992, la Fondazione CRC persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico e a tal fine orienta la propria attività preminentemente nei settori dell’arte, dell’assistenza ed emancipazione delle categorie sociali deboli, della conservazione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e dei beni ambientali nonché del patrimonio linguistico e delle tradizioni locali, dell’istruzione ed educazione, del sostegno e della promozione dell’attività sportiva, della ricerca scientifica e della sanità. 
La Fondazione svolge la propria attività prevalentemente nel territorio di tradizionale operatività e precisamente nei Comuni delle zone di Cuneo, di Alba e di Mondovì.  
A fianco nella banca conferitaria nel processo che ha portato prima la Cassa di Risparmio di Cuneo alla fusione con la Banca del Monte di Lombardia e poi la Banca Regionale Europea a far parte del gruppo UBI Banca, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo detiene oggi il 25% del Capitale sociale di B.R.E. Banca e il 2,23% di UBI Banca. I dividendi delle due Conferitarie rappresentano il 14,2% dei ricavi della Fondazione (Bilancio al 31.12.2011), e in particolare quello di B.R.E. Banca rappresenta il 10,2% mentre quello di UBI Banca il 4%. Il patrimonio della Fondazione è totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari ed è gestito in modo coerente con la natura no profit delle Fondazioni, secondo criteri di trasparenza e moralità.  
I componenti dei Consigli Generale e di Amministrazione sono eletti da una serie di enti designanti, tra persone in possesso di adeguate conoscenze specialistiche in materie inerenti i settori di intervento o funzionali all’attività della Fondazione. 
Tra gli enti designanti figurano i Comuni di Cuneo, Alba e Mondovì e altre amministrazioni comunali della provincia di Cuneo (si veda per il dettaglio lo Statuto), l’Amministrazione provinciale di Cuneo, il Consorzio Socio Assistenziale di Cuneo, l’Azienda Ospedaliera S.Croce e Carle di Cuneo, la Camera di Commercio di Cuneo le associazioni provinciali delle categorie del Commercio, dell’Industria, dell’Artigianato e dell’Agricoltura, le organizzazioni sindacali, le Commissione diocesana di arte sacra e cultura di Cuneo, Alba e Mondovì, il Comitato di Gestione del Fondo Speciali per il Volontariato della Regione Piemonte, il Comitato Provinciale del CONI e l’Associazione per gli Insediamenti Universitari in provincia di Cuneo.