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Il 29 ottobre il Consiglio Generale ha approvato il Documento Programmatico 2013 che raccoglie le sfide presenti nel Piano Programmatico Pluriennale (PPP) 2013-2015 e cerca di concretizzarle. Non ci si limita a declamare gli obiettivi o, ideologicamente, a voler “cambiare il mondo”, che sarebbe una buona cosa se non fosse velleitaria. In questo documento ci si muove concretamente (idee e risorse) nella direzione indicata dal PPP 2013-2015: - incremento dell’attività proattiva: più bandi e progetti propri; - scelta delle priorità settoriali: forte crescita dei settori Educazione, Istruzione e Promozione e solidarietà sociale (l’attenzione ai giovani e ai deboli); - volontà di concentrare gli interventi: il tetto minimo a 3.000 euro nella sessione generale; - limitazione alla sostituzione di prerogative pubbliche: il bando per le infrastrutture scolastiche limita le erogazioni a interventi strategici per il territorio e su strutture non a rischio di chiusura; - diminuzione degli impegni pluriennali, contemplando scelte strategiche finanziate su più anni e buone disponibilità di risorse sull’anno in corso. In questo documento non c’è tutto quello che la nostra comunità si attenderebbe, a partire dalle risorse che sono drasticamente diminuite rispetto a quelle disponibili nel “triennio d’oro” 2006-2007-2008. Per il futuro dobbiamo proseguire su questa strada. Rispetto al recente passato il contesto è mutato e chissà quanto cambierà ancora. Abbiamo individuato una strada, forse occorrerà adeguare la velocità al ritmo incalzante dei nuovi bisogni che emergeranno. Dobbiamo essere culturalmente pronti e flessibili, senza impiccarci a documenti che sono comunque sempre datati. Agendo su un territorio ben delimitato e su una comunità di persone non particolarmente grande, i nostri interventi possono sortire un effettivo cambiamento delle dinamiche in corso. Ma per fare ciò, questi interventi strategici debbono avere almeno 3 caratteristiche: - agire sulle cause e non sugli effetti di tali dinamiche; - investire una sufficiente massa di risorse: capacità di progettazione e denaro; - ripetere l’investimento per un certo numero di anni. Cioè bisogna avere il coraggio di fare delle scelte, ancora più forti di quelle fatte in questi anni. Dobbiamo sapere leggere sempre meglio i bisogni della comunità. Occorre esercitare le nostra autonomia dai condizionamenti esterni, che vanno intesi come un contributo alla creazione della decisione. Vogliamo offrire e chiedere collaborazione alle altre istituzioni del territorio, in una virtuosa competizione capace di elevare il livello di risposta ai bisogni diffusi.
Ezio Falco
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Incontri di presentazione del Documento Programmatico Pluriennale 2013
Ha preso avvio nel mese di novembre un ciclo di incontri con cui la Fondazione intende illustrare al territorio il Documento Programmatico Previsionale 2013, che contiene le indicazioni programmatiche per il prossimo anno, rispetto all’attività progettuale ed erogativa nei vari settori d’intervento.

Presentazioni pubbliche dei progetti del Bando Ricerca Scientifica 2011 La Fondazione promuove, nel mese di novembre e di dicembre, quattro incontri di presentazione dei progetti finanziati dal Bando Ricerca Scientifica 2011, per la sezione Innovazione Tecnologica. I progetti insistono sul settore agroalimentare, agricoltura e zootecnia, e coprono alcuni tra gli ambiti più rilevanti per la provincia di Cuneo: ortofrutticoltura, viticoltura, filiera del latte e allevamento della razza piemontese. L’obiettivo di questi appuntamenti è far conoscere al territorio i temi delle ricerche, gli enti coinvolti e i risultati attesi, così da promuovere possibili sinergie.

Presentazione di due nuovi Quaderni della Fondazione CRC Il 10 dicembre prossimo verranno presentati, presso la sede cuneese dell’Università degli Studi di Torino, due nuovi Quaderni della Fondazione CRC. Le due ricerche, promosse dal Centro Studi della Fondazione, approfondiscono il tema dell’impatto economico della sede universitaria cuneese e quello della richiesta di laureati che proviene dalle imprese del territorio provinciale.

Primo viaggio di studio del progetto “Il mondo a scuola, a scuola del mondo” 50 Dirigenti e insegnanti delle scuole aderenti al progetto “Il mondo a scuola, a scuola del mondo” sono in partenza per Marsiglia. Dal 27 al 29 novembre incontreranno colleghi francesi di istituti con alti tassi di alunni di origine straniera, con cui si confronteranno su pratiche, priorità ed emergenze. Marsiglia, scelta come luogo di esperienze in materia di dialogo interculturale, sarà capitale europea della cultura nel 2013.

Filippo De Pisis: fiori collezionati, fiori dipinti Il 30 novembre, alle ore 18, presso lo Spazio incontri Cassa di Risparmio 1855, appuntamento con il botanico Domenico Montevecchi per Viaggio botanico lungo il Po, un breve itinerario alla scoperta della flora spontanea dal ferrarese, luogo natale di de Pisis, fino alla provincia di Cuneo. La mostra “Filippo de Pisis: fiori collezionati, fiori dipinti” rimarrà aperta con ingresso gratuito fino al 9 dicembre prossimo.

Italian Fundraising Award Fino al 21 dicembre 2012 è possibile partecipare all’Italian Fundraising Award, promosso dal Festival del Fundraising. Le organizzazioni no profit e gli operatori del settore possono proporre candidature per quattro diverse categorie.

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Dall'ultimo numero:
Economia europea Nuvole europee sulle prospettive economiche a breve termine: l’aumento del PIL continentale è previsto solo nel 2014, con una disoccupazione che raggiungerà nel corso del 2013 il picco dell’11,8% nella zona euro. L’Italia forse tornerà a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel solo nel 2014, con una crescita, a politiche invariate, dello 0,8%.
Povertà in Europa Nel nuovo quadro finanziario 2014-2020, la Commissione europea propone l’istituzione di un Fondo per le persone in condizione di estrema povertà in Europa. La dotazione finanziaria prevista di 2,5 miliardi di euro servirà a co-finanziare i programmi nazionali di lotta alla povertà.
Disoccupazione in Europa Sono quasi 26 milioni i disoccupati in Europa, di cui 18 milioni e mezzo nella zona euro. Queste persone sono distribuite in modo molto diseguale: i tassi di disoccupazione più bassi si registrano in Austria (4,4%), Lussemburgo (5,2%), Germania e Paesi Bassi (5,4%), mentre i più alti sono in Spagna (25,8%) e Grecia (25,1%). L’Italia è a metà con il 10,8% a settembre 2012, in aumento di due punti rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Drammatici i dati sulla disoccupazione giovanile.
Istruzione e formazione Con ben quattro premi vinti in quattro categorie diverse, l’Italia è il Paese europeo ad aver collezionato il maggior numero di vittorie nell’ambito del Programma UE Erasmus per i giovani imprenditori, che premia le migliori esperienze di mobilità e di scambio tra giovani imprenditori ed imprenditori esperti in tutta l’Unione.
Conferenza sullo statuto della Fondazione europea Si è tenuta a Bruxelles il 31 ottobre un conferenza sul tema “Statuto della Fondazione europea: una proposta concreta per la coesione sociale e il dinamismo economico dell’Europa”. Nella lettera ampi stralci dell’intervento del Commissario europeo per il Mercato interno, Michel Barnier.

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