Cos’è la Fondazione

  • La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo è un ente non profit, privato e autonomo, che persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi direttamente, in partenariato con soggetti del territorio, nei settori dell’educazione, del welfare, dell’arte e della cultura, dello sviluppo locale, della salute pubblica, della ricerca scientifica e dell’attività sportiva. La Fondazione opera in provincia di Cuneo, prevalentemente nelle zone di tradizionale operatività relative alle aree dell’Albese, del Cuneese e del Monregalese.
    La Fondazione è dotata di un patrimonio netto di 1,362 milioni di euro, che la pone tra le prime dieci in Italia, ed è investito in attività diversificate, dai cui utili derivano le risorse per sostenere l’attività progettuale ed erogativa.

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  • La storia

    La Fondazione è nata il 24 gennaio 1992 con lo scorporo della Cassa di Risparmio Spa: le 88 fondazioni di origine bancaria italiane ebbero infatti origine a opera della Legge n. 218 del 30 luglio 1990, cosiddetta “Legge Amato”, che le introdusse in Italia nel 1990 quali enti non profit, rappresentativi della comunità locale, a cui assegnare la proprietà delle Casse di Risparmio e dai Monti di Credito su Pegno, e la realizzazione di attività di interesse collettivo.
    Successive riforme hanno spinto le fondazioni a ridurre sempre di più la propria partecipazione nelle banche conferitarie, e a concentrarsi sulla propria attività filantropica.

  • Il quadro normativo

    Il quadro normativo di riferimento, entro cui si iscrive l’azione della Fondazione, ha conosciuto recentemente alcune importanti evoluzioni: a partire dall’assetto assicurato dalla Legge Amato nel 1990, la Legge Ciampi nel 1999 è intervenuta per delineare il regime civilistico delle Fondazioni e il processo di dismissione delle partecipazioni di controllo nelle società bancarie conferitarie, e successivamente nel 2003 la Corte Costituzionale le ha poste “tra i soggetti dell’organizzazione delle libertà sociali”, riconoscendo l’opportunità, secondo il principio di sussidiarietà, che soggetti diversi contribuiscano ad affrontare e a risolvere problemi d’interesse pubblico.
    La Carta delle Fondazioni dell’aprile 2012 ha quindi definito le linee guida per un orientamento comportamentale comune che, nel rispetto delle norme che disciplinano le Fondazioni, consenta di valorizzarne l’azione e rafforzarne i presidi di autonomia, responsabilità, trasparenza e indipendenza.
    Più recentemente, il 22 aprile 2015, è stato sottoscritto tra l’ACRI e il Ministero dell’Economia e delle Finanze un Protocollo di Intesa, che definisce in modo analitico i parametri di riferimento cui le Fondazioni devono conformare i comportamenti, con l’obiettivo di migliorare le pratiche operative e rendere più solida la loro governance. Con la sua sottoscrizione le Fondazioni hanno assunto l’impegno a osservare le regole contenute nel Protocollo stesso, inserendole, ove occorra, nei loro Statuti.

  • La Certificazione di Qualità

    La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, nell'ambito di una visione strategica ispirata al principio di sussidiarietà, svolge un ruolo proattivo, a fianco dei diversi soggetti istituzionali e associativi, per la realizzazione di progetti finalizzati allo sviluppo del territorio, non limitandosi ad agire come semplice ente erogatore a supporto di iniziative definite in altre sedi. Nella destinazione delle risorse, assegna priorità alle iniziative in grado di generare un effetto moltiplicatore, di rispondere a problemi emergenti di infrastrutturazione sociale, di anticipare e accompagnare lo sviluppo del territorio.

    Per le suddette ragioni, la Fondazione considera il raggiungimento del massimo grado di soddisfazione dei propri portatori di interessi come obiettivo prioritario: ottenere la loro soddisfazione, significa offrire, nel rispetto anche dei requisiti cogenti applicabili, servizi erogativi con caratteristiche qualitative e tecniche d'eccellenza, rispondendo con la massima professionalità alle esigenze degli stessi.

    Per conservare la fiducia dei propri portatori di interessi si ritiene indispensabile una strategia di miglioramento continuo, che mira a porre la Fondazione ad un livello di eccellenza nei servizi offerti al territorio.

    I principi della politica della qualità, derivanti dalla strategia aziendale, nonché gli obiettivi e gli indicatori di monitoraggio sono definiti annualmente in occasione del Riesame della Direzione.

    La Fondazione ha scelto di perseguire gli obiettivi con il supporto di metodologie e strumenti integrati in un Sistema di Gestione per la Qualità conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2008, orientata alla prevenzione ed al miglioramento continuo.

    Un'accurata gestione delle risorse umane con strategia di motivazione, formazione, addestramento e consapevolezza sono le leve fondamentali per accrescere la competenza del personale e la cultura della qualità, nonché per operare in un clima di fattiva cooperazione tra tutti i Settori/Aree/Funzioni della Fondazione.

    La Fondazione è pervenuta nel giugno 2009 alla certificazione ufficiale da parte della società Det Norske Veritas Italia, con il conseguimento del relativo marchio. Questo riconoscimento è il risultato di un percorso che la Fondazione aveva intrapreso già negli anni passati dotandosi di regolamenti e procedure diverse.

    Nell’aprile 2012 si è concluso positivamente l’iter di Ri-certificazione valevole fino a luglio 2018.

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