LocandinaMorandi

 

Morandi. L’essenza del paesaggio 

Alba, Fondazione Ferrero
16 ottobre 2010 – 16 gennaio 2011 
Mostra a cura di Maria Cristina Bandera.

Appuntamento di livello assoluto quello che la Fondazione Ferrero, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e la Regione Piemonte hanno proposto per la stagione culturale dell’autunno 2010.

Si è trattato della più approfondita esposizione mai dedicata al mondo ad un tema fondamentale nella poetica di Giorgio Morandi, quello del paesaggio.  

Per questa mostra Maria Cristina Bandera, che ne è la curatrice, ha voluto e ottenuto una scelta di opere di indiscussa qualità, individuate anche a partire dai destinatari cui lo stesso Morandi le aveva riservate, in particolare i suoi interpreti - Brandi, Briganti, Longhi, Magnani, Ragghianti, Vitali - e i suoi più importanti collezionisti. In tutto una cinquantina, soprattutto dipinti su tela e una ristretta scelta di acquerelli. 
Proprio per ricreare i fili di committenze famose e di amicizie altrettanto importanti, la rassegna si allarga ad una ulteriore selezione di opere appartenute agli artisti contemporanei a Morandi, che per primi ne compresero la grandezza, e di tele ammirate da letterati come Giorgio Bassani, che dedicò una poesia a un Paesaggio di Morandi, poi scelto per la copertina delle sue Storie Ferraresi.   
Da questo intenso lavoro di ricerca, confronto, esame documentale, catalogo e mostra propongono uno sguardo nuovo su questo aspetto della pittura di Morandi.  
Ciascuna opera in mostra risponde a criteri ben precisi di scelta. Così l’esposizione prende avvio da un primo strepitoso nucleo di opere degli anni dieci, oli rarissimi e mai sino ad oggi riuniti in numero così elevato. Paesaggi connotati da esperienze formative, ad iniziare da Cézanne, che sfociano nei successivi degli anni Venti dove l’esperienza cézanniana si somma a una sintesi derivata dalla conoscenza di Piero della Francesca, meditato sulla monografia di Roberto Longhi (1927). E, a seguire, quelli degli anni Trenta in cui Morandi raggiunse una grandezza autonoma e risultati altissimi.    Una sezione nutrita è la successiva, dedicata ai paesaggi severi e spogliati di naturalismo realizzati negli anni della guerra quando, isolato a Grizzana, il pittore tornò ripetutamente su questo tema, raggiungendo uno dei vertici della sua pittura. Infine, per ripercorrere l’intero percorso dell’attività dell’artista, sono previsti “i cortili di via Fondazza” degli anni Cinquanta e, nuovamente, i paesaggi di Grizzana dei suoi ultimi anni, pervasi da un’inquietudine moderna, caratterizzati da una scarna essenzialità e dal rarefarsi della pittura, quando ormai il confine tra paesaggio e natura morta si fa labile, così da poter prevedere di accostare almeno un’opera di questo ‘genere’.

La Mostra, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della repubblica Italiana, è statapromossa dalla Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e dalla Regione Piemonte e realizzata con la collaborazione della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze.  
Si è avvalsa di un Comitato Scientifico composto, tra gli altri, da Mina Gregori, Antonio Paolucci, Giovanni Romano, Claudio Spadoni, Bruno Toscano.    

Per maggiori informazioni 
Margherita Campanello         Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
Stefania Bertelli       Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
Valentina Dania    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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