pozzoA trecento anni dalla morte di uno degli artisti più versatili del Barocco italiano hanno riaperto i battenti della chiesa di San Francesco Saverio a Mondovì, risvelando l’opera di Andrea Pozzo (1642-1709).
Il sapiente restauro, interamente finanziato dalla Fondazione CRC con un intervento di oltre 3 milioni di euro ha via via riportando alla luce la decorazione seicentesca, eliminando gli interventi successivi e restituendo alla fabbrica la continuità originaria.

Andrea Pozzo. Il trionfo dell’illusione

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Un’esperienza prima ancora che una mostra, ha offerto la possibilità di visitare la chiesa nel momento stesso di apertura del cantiere di restauro, i visitatori hanno potuto vedere i restauratori al lavoro e salire sui ponteggi avendo l’occasione di osservare gli affreschi ad una vicinanza che emoziona. Accompagnati da una guida, i visitatori hanno seguito un percorso che si snoda in diversi episodi, per culminare nel momento più “alto” di tutta la visita rappresentato dalla salita alla cupola.

La cappella invernale ha ospitato un’installazione multimediale che si è caratterizzata come un laboratorio di ricerca sulle immagini. Il piccolo locale, un tempo utilizzato come il pensiero del padre fondatore dell’Ordine Sant’Ignazio di Loyola il quale vedeva nella pratica della visione e della immaginazione una via per la salvezza dell’anima.